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giovedì 29 aprile 2010

La comunicazione orientata al web


Il mito del social computing, in un momento in cui parole quali web communication, Web marketing, social network ed altre riempiono le pagine delle riviste specializzate e dei blogs, enfatizza il momento attuale dell’era della rete influenzando anche i sistemi di comunicazione che utilizzano la piattaforma web. E’ quindi interessante capire quali siano gli aspetti fondamentali da considerare per la creazione di una buona comunicazione Web oriented.
Il mito di Facebook ora, come di Second life fino a poco tempo fa, hanno dato l’idea specie ai non addetti ai lavori, che determinati servizi e le tecnologie che li supportano, potessero in qualche modo plasmare i comportamenti delle persone e spingere Aziende ed altre Organizzazioni a prestare attenzione essenzialmente agli aspetti tecnologici e di layout estetico del prodotto che si andava realizzare.

Uno studio recente ha evidenziato che il comportamento delle persone che utilizzano un social network, ad esempio Facebook, contrariamente a quanto si potesse immaginare è essenzialmente veritiero, cioè vengono messi in atto comportamenti che corrispondono alla realtà, in pratica non ci si fa scudo del media che si sta usando come ad esempio avviene nell’uso delle chat. Differenze si rilevano invece riguardo alla qualità delle relazioni che si instaurano a seconda che il social network sia di tipo generalista come Facebook o di nicchia come ad esempio i social network professionali quali ad esempio linkedIn e Xing, vere e proprie comunità professionali e di scambio conoscenze legate al mondo del lavoro. Osservando le dinamiche che le persone mettono in atto nei suddetti ambiti ho constatato che la quantità e la qualità delle relazioni sociali che si attivano è maggiore e più duratura nei social network professionali mentre è più aleatoria negli ambienti quali Facebook dove pure è maggiore il numero degli utenti.
Da quanto detto in precedenza è possibile affermare che sono le motivazioni e la storia personale dei singoli individui che influenzano l’attivazione o meno dei sistemi di relazione esattamente come avviene nella vita di tutti giorni.
E’ la persona a “condurre il gioco” ed utilizzare il sistema virtuale per i propri scopi e con un comportamento che è meno influenzato di quello che si potrebbe pensare, dalla piattaforma tecnologica. Diverso il discorso sugli effetti in termini di qualità dei risultati ottenuti dagli utenti che utilizzano sistemi di comunicazione web, la tecnologia ed i servizi sono a disposizione di tutti ma il buon utilizzo sia in fase di produzione dei contenuti informativi che di fruizione richiedono comunque un buon livello di preparazione non tanto a livello tecnico quanto di conoscenza dei meccanismi di comunicazione e persuasione.

La mole di informazioni disponibili sul web è talmente grande che non è facile trovare il buon orientamento e la giusta sintesi, è molto maggiore la crescita del numero di informazioni che l’incremento delle capacità umane di memorizzazione e non basta proporsi con un proprio sito o aprire un account su facebook per ricavarne vantaggi a livello di comunicazione della propria immagine o del proprio business.
Dal punto di vista piu’ strettamente psicosociale i social network soddisfano alcuni bisogni collocabili sugli assi del Supporto sociale (bisogni di sicurezza e associativi) e della Costruzione del sé (bisogno di stima e di autorealizzazione). L’interazione sociale favorita dalle reti è importante anche dal punto di vista creativo, nella storia è dimostrato che i grandi “creativi” nel campo dell’arte, della letteratura etc. erano sempre componenti di comunità che hanno favorito lo sviluppo e la divulgazione delle idee. In una rete sociale il valore (ad es. di un servizio) che viene veicolato alle persone in quanto nodi di rete, aumenta in modo esponenziale (secondo la legge di Reed) rispetto ad esempio all’aumento lineare caratteristico della trasmissione tramite una rete televisiva.
Le reti sociali hanno inoltre un potenziale notevole, a mio parere, come laboratori di educazione sociale, lo stare insieme in un contesto regolato ma partecipato dove distanze sociali e di ruolo vengono attenuate, dove, è dimostrato, le persone tendono a mettere in atto azioni di controllo sociale sui comportamenti negativi e vengono stimolate di contro ad assumere comportamenti propositivi e proattivi, può essere di utilità sociale nei contesti organizzativi di grandi dimensioni ma anche in contesti sociali estranei al mondo del lavoro per lo sviluppo del senso di appartenenza e di identità. Il focus è quindi sulla persona come sistema di relazioni sociali e non più solo sulla tecnologia, la persona come attore della rete, artefice e partecipe di contenuti da lui stesso generati.
Spesso in ambito organizzativo siamo portati a vedere i singoli come elementi a sé, non ci rendiamo conto che esiste una fitta rete di relazioni che sono attivate dalla comunicazione, ufficiale e non, formalizzata e spontanea che se analizzata ci consente di rilevare una grande quantità di notizie utili sullo stato di salute dell’organizzazione stessa e di catalogare grossi volumi di conoscenza tecnica relativa alle attività aziendali, conoscenza che può poi essere messa in condivisione all’interno dell’organizzazione. Tutti questi elementi possono essere valorizzati anche mediante la progettazione di sistemi di comunicazione web oriented come i siti intranet ed internet (per la comunicazione esterna e la condivisione di servizi con l’utenza), vediamo ora quali sono alcuni degli accorgimenti fondamentali per implementare sistemi di comunicazione web efficaci.
La prima regola è cominciare la progettazione dal contenuto e solo successivamente dal layout grafico, acquistare un sito, magari attraente ma sviluppato secondo le esigenze e le convinzioni di chi lo vende è un errore che si paga poi in termini di effettivo utilizzo. E’ inoltre importante rendere subito chiaro al pubblico chi si è e solo dopo dire ciò che si fa.
Nel caso di siti che debbano comunicare l’identità ed i servizi o prodotti forniti è bene non puntare solo sulla comunicazione pubblicitaria e autoreferenziale ma fornire agli utenti contenuti interessanti e fasati secondo le loro esigenze e aspettative. I contenuti, inoltre, devono poter essere arricchiti dalla partecipazione degli stessi utenti, le pagine di un sito web, internet o intranet non devono essere uno statico volantino pubblicitario ma un sistema di interazione e condivisione.
A questo proposito è opportuno ribadire che la partecipazione richiede impegno e motivazione, senza buoni contenuti e scambio di informazioni il sistema si ferma velocemente, inoltre vi deve essere reciprocità nel processo di interazione e lo status dei partecipanti alla rete deve essere equilibrato, evitando che vi siano poche persone molto attive e molte altre che non producono contributi. E’ quindi fondamentale il presidio attivo di tali sistemi di comunicazione da parte dei gestori con il compito di fare opera di stimolo e moderazione pur senza limitare la partecipazione degli utenti. In ogni organizzazione le relazioni che si instaurano costruiscono delle reti informali che si affiancano alla rete formale che ha come sua rappresentazione schematica l’organigramma aziendale, un obiettivo che ci si deve prefiggere andando ad implementare un sistema di comunicazione orientato al web è identificare tali reti, analizzarne la struttura e renderle coese rafforzando la comunità di pratiche che è “dispersa” nell’organizzazione.
Dalle considerazioni fatte in precedenza è chiaro che anche nella progettazione di sistemi internet ed intranet il focus si va spostando sempre più dall’aspetto meramente tecnologico al ruolo ed alle caratteristiche psicosociali delle persone che ne saranno gli utilizzatori. Tutto questo ha una logica e una spiegazione in quanto le tecnologie all’inizio sono caratterizzate da grande complessità e macchinosità per poi raffinarsi sempre più approdando alla semplicità di utilizzo ed alla portabilità. Grazie a tutto ciò’ potremo raggiungere il risultato di una Azienda o Pubblica Amministrazione che si “connette” alle persone e non viceversa sia in ambito interno che esterno sfruttando quinde le potenzialità delle persone che vi lavorano, che non dimentichiamolo, sono i primi clienti ed i primi comunicatori dell’Azienda stessa.
A.T.

1 commento:

  1. interessante l'idea di connettere l'azienda alle persone !!!

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